venerdì 9 giugno 2017

I Mezzetti di Frigento - Il Buon Consiglio

I MEZZETTI  DI  FRIGENTO
Ramona Viglione

Foto di Chiara Fierro e di Orlando Marallo ©ArchivioBrio


Abstract [Ita] In occasione della Festa della Madonna del Buon Consiglio, a Frigento, piccolo comune in provincia di Avellino, le varie contrade si organizzano facendo sfilare donne e uomini con il così detto “mezzetto” portato sul capo. Questo altarino di fiori e con al centro una statuetta raffigurante la Madonna viene portato in Chiesa, luogo che custodisce la Sacra tavoletta della Madonna del Buon Consiglio ritrovata da un “povero e puro” uomo,  Carmine Capobianco, nel 1920. Questo avvenimento ha fondato la festività di Frigento e la sua identità culturale. Nonostante questo, la sua celebrazione, cambia negli anni in linea ai cambiamenti socio-culturali. 

Abstract [Eng] On the occasion of the Feast of the Madonna del Buon Consiglio in Frigento, a small village in the district of Avellino, the various parts organized by women and men a walk in the street with the “mezzetto” brought on top. This flower altar with in the center a statue depicting the Madonna is brought to church, a place that holds the sacred tile of the Madonna del Buon Consiglio, discovered by a "poor and pure" man called Carmine Capobianco in 1920. That event founded the Frigento's festivity and its cultural identity. In spite of this, its celebration, in line with socio-cultural changes.



Il 9 Maggio 2017 a Frigento, comune in provincia di Avellino, si è svolta la festa della Madonna del Buon Consiglio. Quest’anno si è giunti al 97° Anniversario del ritrovamento di una terracotta raffigurante Maria che tiene in braccio il Bambino Gesù, ritrovamento legato al mondo dei sogni e a un evento miracoloso risalente al 1920: la Madonna apparve in sogno a un contadino, Carmine Capobianco, indicandogli il punto in cui scavare per trovare la maiolica sacra. Dopo il ritrovamento, il sacerdote dell’epoca si adoperò per la costruzione della Chiesa dedicata alla Madonna del Buon Consiglio (nella quale è ancora oggi custodita la terracotta sacra) e da lì, in un posto in cui non c’era altro che terra incolta, iniziò a svilupparsi un piccolo centro abitato.
L’evento festivo della Madonna del Buon Consiglio poggia su un sistema organizzato, preciso e riconosciuto come fondante dai partecipanti. In particolare, ogni anno si tiene una processione che inizia nella mattinata del 9 Maggio e che sfila fino a raggiungere la Piazza Piano della Croce, dove è situato il Santuario.
La particolarità della processione è racchiusa dal fatto che è senza Madonna, perché la tavoletta rimane in chiesa, e dalla particolare sfilata dei “mezzetti” portati sulle teste delle persone provenienti dalle contrade di Frigento e dalla frazione di Pagliara. I mezzetti sono dei piccoli altarini costruiti con fiori, con al centro una statuetta della Madonna e posano su una piccola botte, un tempo piena di grano. Rappresentano un voto portato in testa da chi aveva chiesto o stava chiedendo qualcosa alla Madonna del Buon Consiglio. Molti mezzetti sono quelli degli anni precedenti, succedutesi di generazione in generazione, altri sono creati ex novo per la festa dalle varie famiglie e contrade che vi partecipano.


Tra di loro compare il mezzetto portante, che rappresenta lo Spirito Santo, di solito è il primo della fila, quest’anno era al suo centro. Nonostante la Chiesa cattolica rifiuti l’uso di banconote o di oro sulle statue rappresentanti le figure della cristianità, sui mazzetti si possono vedere banconote di piccolo taglio, che vengono aggiunte anche dai credenti in Piazza e che saranno poi date in offerta al Santuario e al Comitato Festa. Durante la processione, le persone della stessa contrada o della stessa famiglia che hanno il mezzetto se lo scambiano, affinché il trasporto risulti meno stancante.


Una volta arrivati davanti alla Chiesa, i frati francescani, per documentare l’evento, scattano una foto alle persone con i mezzetti che man mano entrano in chiesa. Poi i mezzetti sono depositati ai lati del Santuario e viene celebrata la messa, seguita dalla supplica alla Madonna del Buon consiglio, intervallati da omaggi sonori di preghiere e applausi. I mezzetti rimarranno lì tutto il mese di Maggio. 
L’evento religioso è accompagnato da una fiera che, come ricorda un signore di 84 anni, è cambiata molto perché in passato era un’occasione per comprare animali da allevamento, mentre oggi, in linea con i cambiamenti che ha subito il tessuto sociale e culturale, offre la vendita di vestiario e prodotti alimentari. Le feste, in effetti, si riplasmano in funzione dei suoi attori, tant’è che ha subito un cambiamento anche la composizione dei mazzetti, i quali in passato erano fatti di grano, mentre oggi di fiori (tra l’altro finti). Come racconta Giuseppe, 62 anni, volontario nel comitato festa “nel mezzetto, fino a vent’anni fa, si metteva il grano che poi veniva offerto alla Madonna, questo grano veniva poi messo tutto insieme, (da qui la parola “mezzetto”, cioè l’unità di misura del peso del grano, circa 30/33 kili) e veniva venduto ai commercianti; il ricavato andava ai frati francescani dell’Immacolata e alle suore”. 


Nel giorno della festa il santuario, la piazza e le strade intorno si riempiono di devoti, tra i quali vi sonomolte persone che hanno ricevuto  una “grazia” dalla Madonna, come la Signora Giuseppina, contadina di 82 anni, che in seguito a una brutta caduta rimase paralitica e grazie all’intercessione in sogno della Vergine, dopoha ripreso a camminare. La Signora Giuseppina da quel momento in poi ha fatto un voto e ogni anno porta il mezzetto alla Madonna. Oppure la signora M., 45 anni, che vide la Madonna andarle incontro durante un incidente stradale. Tra i partecipanti alla festa molti non hanno avuto miracoli direttamente, ma portano il mezzetto per buon auspicio per tutto l’anno che seguirà. Inoltre, tra la folla s’intravedono donne molto anziane che portano il capo coperto da un fazzoletto, il così detto “maccaturo”, com’era di prassi tempo fa, in segno di rispetto nei confronti della Vergine. 

La festa della Madonna del Buon Consiglio è molto sentita dalla popolazione; infatti, vede una cospicua e continua affluenza per tutto il giorno, non soltanto in occasione della processione e dell’evento liturgico, ma anche dei momenti di gioco per i più piccoli e dei vari spettacoli musicali per i più grandi.
La celebrazione s’intreccia a un passato e a una storia che esistono e non possono essere cancellati, tanto da essere stati monumentalizzati nel 1993 attraverso una statua, posta accanto al Santuario, che raffigura Carmine Capobianco che alza al cielo la maiolica della Madonna ritrovata nel 1920. La festa che si tiene a Frigento non può essere considerata come una forma culturale subalterna e neppure come segno della presenza di costumi cristallizzati nel tempo e nello spazio, ma deve essere compresa nelle sue articolazioni, nei suoi processi di evoluzione e trasformazione inevitabile nel corso del tempo. 
Come consigliato da molte persone intervistate, ci ritroveremo a Frigento in occasione della festa di San Rocco.

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