sabato 23 gennaio 2016

Winners and Mentions of 5th Edition of IntimaLente/IntimateLens _ 2015



Sezione: Visti da vicino, visti da lontano/Seen up Close, seen from afar

Vincitore/Winner
HABITAT di Emiliano Dante

Per l'uso di tecniche diverse che finisco per amalgamarsi in un unico che scorre senza intoppi dall'inizio alla fine. Per le storie narrate, mai invasivo ma sempre attento al dettaglio. per la straordinaria fotografia. Un esempio altro di etnografia che solo apparentemente sembra lontano dai tempi antropologici ma che racconta di intimità che sono prossime al nostro quotidiano.

For the use of different techniques that finish to blend into one which flows smoothly from beginning to end. For related stories, never intrusive but always careful to detail. For the extraordinary photography. An example of another kind of ethnography that apparently seems far from anthropological themes but that tells of intimacy that are close to our daily life.


Fotonarrazione/Phototale

Vincitore/Winner
God is not for Girls di Marielle van Uitert

Per il tema trattato, spesso dimenticato in questa parte del mondo. Perché ogni scatto è una storia che finisce per presentarci mondi paralleli pronti ad incrociarsi tra di loro e di occhi che raccontano di violenze ma mai rassegnati.

For the subject matter, often forgotten in this part of the world. Because every shot is a story that ends to introduce parallel worlds ready to cross each other and eyes that tell of violence but never resigned.

Sezione: Visti da vicino, visti da lontano/Seen up Close, seen from afar

Menzioni/Mentions
Dreadlock di Linda Ainouche (one of best feature documentaries  of the 5th edition of IntimaLente/IntimateLens Visual Ethnographic Film Festival)

Per l'impegno nella ricerca e nella costanza che finisce per essere una vera e propria monografia di antropologia visiva. Non da meno la qualità delle immagini contribuisce a fare di questo lavoro un ottimo prodotto documentario. 

For research efforts and substance which ends up being a real monograph of visual anthropology. Not least the quality of images contributes to make of this work a great documentary.


Obsolescencia di Hugo Chavez Carvajal

Nell'era dello spreco dove tutto passa velocemente questo lavoro racconta d come in alcune culture il riciclo è parte del quotidiano; un buon esempio di sostenibilità. Un ottimo uso della videocamera completa il quadro qualitativo di questa proposta.

In the age of the waste where it all goes faster this work tells of how in some cultures recycling is part of daily; a good example of sustainability. A good use of the camera completes the quality of this proposal.

Kingston Crossroad di Oliver Becker

Un viaggio nella cultura Rastafari che non si nasconde dietro l'esotico. La musica finisce per essere il "crossroad" e la colonna portante del documentario che ha anche una grande qualità pittorica.

A trip to the Rastafarian culture that does not hide itself behind the exotic. The music ends up being the "crossroad" and the mainstay of the documentary that also has a great pictorial quality.

Terra di transito di Paolo Martino

Tralasciando l'attualità del tema, questo lavoro mette in evidenza la vacuità di alcune leggi sul tema dell'immigrazione che con un po' di buon senso potrebbero essere cambiate. Sebbene il tema sia "greve" l'autore non perde mai un filo di poesia. Un ottimo documento da riproporre sicuramente in sessioni tematiche.

Leaving aside the relevance of the theme, this work highlights the emptiness of some laws on immigration that with some common sense may have changed. Although the theme is "heavy" the author never loses a bit of poetry. A great document to revive definitely in thematic sessions.
  
Fotonarrazione/Phototale

Menzione/Mention
Alta Lentezza di Pasquale Palmieri

Il rapporto quotidiano con il viaggio, che resta tale seppur breve. Un lavoro sulla memoria curato con un particolarissimo gusto dell'uso fotografico che rende il lavoro altamente impattante. 

The daily relationship with the journey, that remains so even if short. A document on the visual memory treated with a very special taste of the use of photography that makes the work highly impactful.



IntimaLente/IntimateLens

domenica 13 luglio 2014

La nostra associazione

L' Associazione B.R.I.O. si propone come luogo di incontro e di aggregazione, come un laboratorio aperto, nel segno di interessi culturali assolvendo alla funzione sociale di maturazione e crescita umana e civile, attraverso l'ideale dell'educazione permanente.


B.R.I.O. 
brillanti realtà in osservazione 
è un’associazione finalizzata al dialogo interculturale con forte vocazione internazionalista, costituita con sede legale in Calvi (BN), ha lo scopo di riunire persone ed enti che intendono operare nel campo culturale, artistico e della valorizzazione del territorio e di collaborare con chi promuova manifestazioni, mostre e quanto altro possa servire a valorizzare le “culture” ed i linguaggi espressivi svolgendo attività di promozione e d’utilità sociale.


Quali sono i nostri fini
Conoscenza e presa di coscienza Nella formazione di ogni individuo è irrinunciabile la conoscenza e la presa di coscienza delle molteplici diversità che compongono il complesso sistema chiamato umanità, e vicina e lontana. Attraverso la rilevazione, la raccolta e la divulgazione di tali diversità B.R.I.O. si pone come scopo quello di mostrare come la diversità sia una risorsa sociale e culturale e come il relazionarsi all’alterità sia la condizione più naturale per l’essere umano, molto più di quanto siamo abituati a pensare. Tra i suoi fini perciò l’associazione ha quello di promuovere eventi legati alla riscoperta e alla comprensione delle più disparate realtà culturali e sociali, attraverso attività di ricerca e sviluppo sperimentale nel campo delle scienze sociali, umane ed artistiche. Per raggiungere tali fini, B.R.I.O. è accompagnata da diverse figure professionali che collaborano e che ne fanno la sua storia regressa, dando ampio respiro a realizzazioni a cui ciascuno apporta le sue doti e le sue qualità precipue ed affini. 

I nostri strumenti
L’osservazione e l’analisi sono e saranno gli strumenti utilizzati per realizzare i nostri progetti, che vedranno gli individui posti al centro dei nostri obiettivi, con particolare attenzione al mondo dei giovani, e con una forte vocazione all’analisi delle varie antropologie, troverà il suo giusto compimento nelle nostre attività. Di pari passo alle tendenze del momento, ma con occhio profondamente critico, il nostro strumento d’indagine, la nostra prospettiva di conoscenza e documentazione, passerà attraverso le immagini, sia statiche che dinamiche; quindi l’uso della macchina da presa e delle fotocamere diventeranno, e per molti di noi già lo sono, i nostri taccuini di viaggio e di “ricerca di campo”. Il nostro obiettivo è di trasmettere l’amore e la passione per le nostre discipline ed allargare gli orizzonti didattici di educatori, insegnanti ed operatori sociali, affinché sappiano trasmettere la conoscenza e le espressioni identitarie come un bene per la persona ed un valore sociale.

Per il raggiungimento dei suoi obiettivi l’Associazione intende promuovere vari “istanti culturali”, in particolare: 
1. convegni, conferenze, dibattiti, seminari, proiezioni di films e documentari, concerti, lezioni, corsi; 
2. incontri d’aggiornamento teorico/pratici per educatori, insegnanti, operatori sociali e soprattutto istituzioni di gruppi di studio e di ricerca interdisciplinare; 
3. pubblicazione di un bollettino on-line (Not@Margine), pubblicazione di atti dei convegni, di seminari che si realizzeranno, nonché degli studi e delle ricerche compiute, sia in cartaceo che su supporti audiovisivi.